La dura vita di chi viaggia per lavoro e i suoi antidoti

11 Ottobre 2017

Viaggiare per lavoro, viaggiare tanto per questioni di lavoro può sembrare molto cool, è vero.
Ma può essere anche molto faticoso e imporre un prezzo davvero alto a chi conduce una vita che si articola tra aerei, hotel e ristoranti.
Davvero, non è tutt’oro quello che luccica e, se ci segui capirai meglio il perchè.

I ricercatori dell’Università di Surrey, in Gran Bretagna e l’Università Linnaeus, in Svezia, hanno pubblicato una ricerca che evidenzia quello che loro definiscono “un lato più scuro dell’ipermobilità“.
L’ipermobile non è, innanzitutto, quello che si guadagna il favore dei social network pubblicando post e foto da ogni angolo del mondo. Nè, tanto meno, quello che vive di video blogging su YouTube o su Instagam. L’ipermobile è colui o colei che fanno migliaia di miglia ogni anno per incontrare clienti, per chiudere contratti, per fare riunioni, per verificare di persona come procedono lavori e produzioni. Insomma, tutti quelli che possono essere, in qualche modo, definiti come i pendolari del nuovo millennio.

Persone che attraversano il mondo in lungo e in largo e che, nelle condizioni sbagliate, sono più esposti al famigerato “lato oscuro” della loro ipermobilità.

L’affaticamento da classe economica

Se fai tante miglia ogni anno uno dei problemi con cui dovrai relazionarti è il tuo posto in aereo.
Se la tua azienda (o tu stesso) non avete una relazione diretta con la compagnia aerea, difficilmente avrete condizioni vantaggiose per la business class. Ci si abitua a tutto, è vero. Ma dopo 40mila miglia un posto non vale l’altro. Il viaggio fa la differenza.

Lo stress dell’improvvisazione programmata

Quando si viaggia spesso per lavoro e non c’è una macchina organizzativa più che perfetta, delle volte, occorre improvvisare. A volte anche a proprie spese. Questa è una delle più sostanziose cause di mal di pancia di molti business traveller.
Assicurati sempre di avere un numero di emergenza da chiamare in grado di prendere in mano la situazione e di metterti in condizione di non dover gestire le criticità, ma di delegarle.
I tuoi bruciori di stomaco passeranno magicamente.

I costi sociali e matrimoniali

Lo studio mette in evidenza che la maggior parte dei viaggiatori d’affari sono uomini (circa il 74%). Passare tanto tempo in viaggio, in viaggi che non sono vacanze ma, spesso diventano dei veri tour de force, sembra avere ripercussioni sulle relazioni sociali e su quelle matrimoniali. La tensione accumulata durante le trasferte non viene mai correttamente smaltita a meno di fare regolare attività sportiva, seguire una dieta equilibrata e magari praticando costantemente della sana Mindfulness.

L’antidoto vero e proprio a questi disagi è molto semplice: si chiama organizzazione preventiva.
Assicurati che la tua azienda sia collegata ad un player che abbia una presenza capillare e strategica sulle destinazioni che ti interessano.
Non limitarti al biglietto aereo o all’hotel. Fai in modo che il tuo viaggio sia curato come non abito sartoriale: è fatto meglio, veste meglio e ti fa sentire meglio. E non è necessariamente vero che costa di più.
Sembrano ovvietà?
Forse.
Ma, tra il dire e il fare…